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Settore tematico Politica dell'infanzia e della gioventù

Linee guida del Consiglio d'Europa sulla giustizia a misura di bambino

Ripensare la giustizia per i suoi utenti più giovani

Significato per la pratica

Le linee guida del Consiglio d'Europa sulla giustizia a misura di bambino:

  • forniscono un richiamo dei principi fondamentali che si applicano alla partecipazione dei bambini nel mondo della giustizia,
  • costituiscono una raccolta di norme pratiche che tutti i membri del Consiglio d'Europa, tra cui la Svizzera, sono tenuti a mettere in vigore per una giustizia rispettosa delle particolarità cognitive ed emotive dei bambini,
  • propongono dei modelli di buona pratica che possono ispirare degli adattamenti elvetici innovativi.

Il 17 novembre 2010, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha adottato nuove linee guida sulla giustizia adattata ai bambini. Questa decisione simboleggia un avanzamento rilevante dei diritti del bambino, in particolare riguardo al miglioramento della qualità dei sistemi giudiziari in cui i bambini partecipano di fatto, ogni giorno, come vittime, testimoni, richiedenti d’asilo, persone coinvolte in dispute familiari o ancora come giovani in conflitto con la legge (giustizia minorile). Perché anche se i bambini sono, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del bambino (1989), soggetti di diritto, la relazione che accompagna le linee guida osserva che vi sono chiaramente differenze rilevanti tra il diritto e la pratica. Questo è una realtà, in un modo o nell'altro e in varia misura, in tutte le giurisdizioni nazionali dei 47 Stati del Consiglio d'Europa, tra cui la Svizzera. In particolare, molti ostacoli giuridici, sociali, culturali ed economici limitano in modo rilevante l'accesso dei minori al sistema giudiziario, per non parlare di quanto poco adatto a volte i bambini sono trattati quando vi accedono.

Le nuove linee guida rappresentano uno sforzo d’integrazione importante, in un delicato equilibrio tra il richiamo dei principi di base già contenuti in altri trattati, evidenziando le priorità che dovrebbero guidare i cambiamenti necessari nel mondo della giustizia, e le proposte per pratiche normative innovative adatte a soddisfare le esigenze dei minori. Le linee guida sono sviluppate e organizzate con lo scopo di includere tutte le situazioni che potrebbero emergere prima, durante e dopo le procedure civili, penali o amministrative in cui dei bambini potrebbero essere coinvolti.

Dal punto di vista definitorio con giustizia adattata ai bambini (Child-friendly justice), s’intendono dei sistemi giudiziari che garantiscono il rispetto e l'effettiva applicazione di tutti i diritti del bambino al più alto livello possibile, tenendo conto dei principi delineati nelle linee guida e nel rispetto del livello di maturità e di comprensione del bambino e delle circostanze del caso. La giustizia adattata ai bambini è, in particolare, «una giustizia accessibile, adatta all'età del bambino, rapida, diligente, adatta alle esigenze e i diritti del bambino, orientata verso di loro, rispettosa dei diritti del bambino, compreso il diritto alle garanzie procedurali, il diritto a partecipare e comprendere il procedimento, il diritto al rispetto della vita privata e familiare e il diritto all'integrità e alla dignità» (Linee Guida, p. 4).

Tra i molti punti rilevanti delle linee guida, la seguente selezione rappresenta una scelta tra le priorità del documento del Consiglio d’Europa:

  • Fin dall'inizio di un procedimento giudiziario, i bambini dovrebbero essere messi in contatto con professionisti che conoscono le loro capacità cognitive e i loro bisogni emotivi, e che siano in grado di aiutarli tenendo conto delle loro capacità evolutive.
  • In tutte le fasi del procedimento giudiziario, i bambini dovrebbero essere informati su tutti gli aspetti del processo in una lingua che possono capire e che dà loro i mezzi per agire. Fatta eccezione per una minoranza di casi (ad esempio nei casi di sospetto abuso sessuale intra-familiare) il dovere di informare è esteso ai genitori, oppure a un tutore legale. 
  • I diritti del bambino richiedono che questi abbiano accesso al sistema giudiziario. Incluso il diritto di essere rappresentati da un avvocato.
  • I bambini hanno il diritto fondamentale di esprimere le proprie opinioni riguardo a tutto ciò che li riguarda, in tutte le fasi del procedimento e di vedere considerata la propria opinione.
  • Il diritto del bambino al rispetto della sua vita privata richiede l'adozione di codici di condotta per gli organi d’informazione e per i giornalisti.
  • I procedimenti giudiziari devono essere condotti con sollecitudine per il benessere del bambino e tutti i provvedimenti necessari devono essere attuati in modo che i bambini si sentano sicuri. Tali misure si applicano durante il periodo di detenzione per i bambini in conflitto con la legge, per i bambini che sono testimoni o vittime, e in tutte le altre circostanze. Ciò comprende lo sviluppo e il miglioramento delle procedure adattate ai bambini e l’adattamento dell'ambiente fisico dei luoghi in cui sono accolti. Da segnalare per esempio il modello di buona pratica delle case per l’infanzia (Barnahús, che hanno avuto origine in Islanda, ma ora esistono in tutta la Scandinavia, nei Paesi Baltici, in Polonia, ecc.). Il principio, molto semplice, è quello di esigere che siano i professionisti (avvocati, polizia, giudici, psicologi, assistenti sociali, ecc.) a spostarsi in uno spazio adatto per vedere i bambini a contatto con la giustizia e non i bambini stessi a visitare i vari servizi e le istituzioni, dovendosi cosi ogni volta adattare a un nuovo ambiente.
  • Tutti i professionisti coinvolti nel funzionamento dell'universo della giustizia che devono essere a contatto con i bambini devono avere una formazione avanzata interdisciplinare per consentire loro di agire in modo adatto ai bambini.

Notiamo infine come gli esperti coinvolti nella stesura delle linee guida, hanno posto l’accento sul valore di una risoluzione extragiudiziale dei conflitti, attraverso la mediazione, le misure diverse e la giustizia riparatoria. La pratica elvetica, come é in vigore per la giustizia penale minorile nel cantone di Friburgo è nominalmente segnalata come buona pratica.

In conclusione, tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa, tra cui la Svizzera, sono caldamente invitati a prendere tutte le misure necessarie per applicare il diritto dei bambini a partecipare a processi di giustizia in cui sono coinvolti o che li riguardano, e per assicurare che la partecipazione avviene in modo adatto ai bambini.

Il mondo della giustizia nel suo complesso deve essere organizzato in modo tale da essere accessibile a tutte le persone con dei diritti, bambini e adulti, o rischia di perdere la sua credibilità minando cosi le fondamenta della nostra società democratica.

26.10.2011